I trulli sono
antiche costruzione di pietra, formati da una base circolare o quadrangolare, sormontata da una cupola a forma di cono.
Nel
suo genere il trullo è autosufficente: serve da abitazione, consente la
trasformazione dell'uva in mosto, ne consente la conservazione in
capaci fresche e cisterne ricavate sotto il pavimento, offre nel suo
ampio cono, una ulteriore possibilità di accantonamento di prodotti
e strumenti agricoli. Ogni trullo ha forma e dimensioni diverse; cio' deriva dal fatto che ognuna di queste costruzioni veniva edificata in maniera completamente artigianale.
I muri venivano eretti sistemando i blocchi di pietra gli uni sugli altri "a secco", ovvero senza l'utilizzo alcuno di materiali incollanti.
Le "chianche" che formavano la cupola venivano incastrate ad arte creando un equilibrio tale da non richiedere l'uso di cemento od altro per fissare.
Data quindi la particolare struttura del trullo ed i materiali utilizzati, questa abitazione creava nel suo interno un effetto "thermos": la temperatura infatti si manteneva calda in inverno pur non utilizzando particolari fonti di riscaldamento. Conservava, allo stesso modo, la frescura nelle afose giornate estive. Un altro interessante particolare sono i simboli che di solito s'individuano sulla cupola del trullo.
La loro origine e' controversa: si pensa potessero essere importati da popoli
orientali stabilitisi in Puglia, oppure, piu' semplicemente, pitture cristiane
risalenti al secolo dopo Cristo.
La caratteristica principale e' che
essi sono presenti esclusivamente sulle abitazioni, come segni di
buon auspicio; non risulta, infatti, che appaiano su costruzioni
adibite a fienili o magazzini. Ed ancora sulla sommità di ogni
trullo spiccano i pinnacoli, piccole sculture in pietra imbiancata a
calce che donano alla struttura una particolare grazia ed eleganza.